Quante truffe
Ieri pomeriggio hanno suonato alla mia porta, dicendo che erano il centro statistiche, io gli apro e il tipo mi dice che stava effettuando un sondaggio per il comune in tutta la via. Dopo un po’ di domande sui libri collego tutto, era uno di quei puffaroli che ti impezzano a Bologna, che ti vogliono far fare la mitica tessera sconto euroclub, però loro non ti dicono che sei obbligato a fare almeno 4 acquisti all’anno. Ebbene sì, i loro tentacoli sono arrivati sino all’estrema provincia, nella tranquilla cittadina di Pieve non di cento. La tecnica è sempre la stessa:Un giovane, tra i 25 ed i 30 anni, di solito una similvelina, ma ieri pomeriggio era un similtronista, ti ferma e ti pone la fatidica domanda…
Posso farle un’intervista che riguarda libri e dvd???
Se si accetta viene fatta una breve intervista sulle proprie abitudini in fatto di libri. Quanti se ne comprano in famiglia, quale è l’ultimo letto, di che genere…..etc. etc.
Alla fine delle domande ti chiede se sei interessato ad un fantastico mondo di sconti.
Poi il ragazzo ti spiega come funziona Mondolibri, ti mostra le offerte (ottimi testi fortemente scontati) e ti conquista con la fatidica frase: “sicuramente lei acquisterà almeno un libro ogni stagione………”
Fin qui tutto ok, perché ti spiegano abbastanza bene tutti i pregi.
Ma ma…. Non è tutto oro quello che luccica. Euroclub è un’associazione che vende libri di varie case editrici, ma la società e di proprietà di Mondadori.
In pratica la società mette in vendita, a prezzi scontati, molti libri di grido, dvd e cd musicali. Una volta iscritti, ogni tre mesi, ci viene inviata la rivista Euroclub, che ci permette di scegliere almeno un libro che dobbiamo acquistare… si avete letto bene.
Siete OBBLIGATI ad acquistare almeno un libro al trimestre.
Se non acquistiamo niente entro la fine del trimestre vengono inviati a domicilio due testi scelti da loro. Se per l’acquisto non si vogliono pagare le spese di spedizione si può andare in uno dei negozi Mondolibri, sempre più diffusi sul territorio.
Per acquistare possiamo anche telefonare al 199 114455, visitare il sito www.euroclub.it, ordinare via Sms o Fax… Quello che però non ti chiariscono bene è che:
- per avere sconti seri devi rimanere iscritto più di 2 anni
- la sottoscrizione dura 24 mesi, e credo che si rinnovi tacitamente se non si disdice almeno 3 mesi prima
- vendono solo libri con copertina rigida, quindi con costi molto superiori rispetto alle edizioni pocket
- i libri si possono trovare agli stessi prezzi, o a costi inferiori, anche nei centri commerciali
- se ordini tramite telefono, internet o fax devi pagare le spese di spedizione, spesso annullando gli sconti
- i libri sono disponibili solo dopo alcuni mesi dalla prima pubblicazioni, quindi non ci sono le novità
- molti cd e dvd non sono assolutamente convenienti… e la loro selezione è limitata
- spesso non si trova nessun libro interessante, ma l’acquisto trimestrale lo si deve fare…
Lascio a voi la decisione.
Windom Earle
Ringrazio per le informazioni il sito http://www.ciao.it/
I giovani in fila si lamentano
Accogliamo tra le braccia del nostro sito, un giornalista nato dal disagio e dall’esasperazione per un altro servizio che a Pieve non di cento non funziona. Benvenuto!
C’è solo una cosa che invidio a Cento e non a Pieve, gli uffici delle poste. Siccome non riesco a capire il perchè della fila perenne che riempie totalmente l’angusto ufficio postale, mi chiedevo quale fosse il motivo. Sono andato a Cento a curiosare, fila uguale ma lì non sò il perchè scorreva, forse perchè c’erano più sportelli aperti ma quello lo posso capire dato il diverso bacino di utenza, la fila era comunque proporzionata alla capacità ricettiva del numero di sportelli, quindi il mistero rimane. Poi ho notato che lì non c’è il vetro antimissile con i microfoni che non funziano e vietano qualsiasi comunicazione sonora, che non c’è l’impiegata che non sa usare internet per trovare un codice fiscale e ti rimanda a casa a prenderlo bloccando virtualmente lo sportello e se uno che viene a fare un versamento non capisce l’italiano non basta urlare più forte per farsi capire.
Per il resto non mi lamento la posta arriva puntuale e questo è già molto per un ufficio postale che smista la posta nell’androne di un palazzo popolare. Chissà se nel nuovo quartiere di Pieve, intendo l’area ex Lamborghini ci sarà spazio per un ufficio postale in un luogo più adatto.
Windom Earle
Rapina al Conad
Prima di esporre i fatti, sulla rapina alla Conad avvenuta nel pomeriggio di ieri, vorrei ringraziare tutti i lettori e commentatori del sito e comunicarvi che dopo le immancabili critiche al nostro sito e a noi, la biblioteca ha ricominciato a funzionare fatta eccezione per il cicalino dell’allarme. La magia di internet ha funzionato ancora e meglio delle inaccessibili vie convenzionali (che preferiremmo usare se funzionassero). Ringrazio l’ultimo commentatore, Benny, che ha preso le parti della biblioteca consigliandoci di andare a studiare da un’altra parte se non siamo soddisfatti di quello che abbiamo a Pieve. Bravo! scommetto che però tu ai tuoi scendevi in piazza quando le cose non ti stavano bene, ma allora era diverso c’erano motivi seri
, giusto?. Il discorso è comunque concluso, controlleremo passivamente la biblio e vi informeremo se qualcosa non va.
Rapina al Conad di Pieve, non di cento.
Abbiamo ricevuto una testimonianza più o meno oculare dell’accaduto, con indicazioni precise sui personaggi coinvolti dei quali non faremo assolutamente il nome.
Erano le cinque del pomeriggio e nella ridente cittadina di Pieve non di cento fervevano i preparativi della cena, gli ultimi acquisti frettolosi, gli aperitivi che scorrevano come fiumi e tra tutto questo c’era anche un rapinatore con passamontagna e pistola che entrava furtivamente nel nostro mini centro commerciale minacciando la cassiera e prelevando tutti i soldi dell’incasso, mentre teneva sotto tiro una sfortunata cliente.
Il ladro è al momento latitante, nessuno è rimasto ferito ma lo spavento è stato grande. Coraggio, tenete botta!
Chiaramente alla cattura del ladro sarà da noi organizzata una festa.
2-0 per noi!
Ciao, sono l’amministratore unico del blog che insieme ad altri sta mantenendo aperto ed aggiornato il sito. Vorrei rispondere separatamente ai due commenti lasciati da “vox popoli” e “biblioteche associate” perché meritano un trattamento diverso visti gli approcci del tutto differenti.
RISPONDO A “VOX POPOLI”
Grazie per i complimenti, veri od ironici. Il tuo commento (sperando di poterti dare del tu) è la prima prova del fatto che il sito funziona, ci siamo prefissati l’obiettivo di far da tramite tra giovani e amministrazione comunale, grazie a te ce l’abbiamo fatta!
Inaspettatamente mi trovo d’accordo con voi nel condannare gli eccessi di qualche nostro utente, l’idea era quella di non censurare nessun commento ma vedremo di togliere quelli che si sono spinti oltre la satira, spero che tutti si rendano conto che
…ma d’altra parte è più facile trovare i colpevoli nelle persone che nella complessità delle situazioni…
Non è vero! Questa è una frase fatta anche non proprio gradevole che sminuisce la reale complessità del dare la colpa a qualcuno quando c’è un problema. Si tende ad incolpare una persona, perché i veri responsabili sono nascosti dietro gerarchie impenetrabili e per un problema “minore” come può essere la biblioteca, non esistono fisicamente responsabili. Noi dobbiamo comunicare con i giovani del paese che desiderano solo vedere i problemi risolti, i racconti sui fondi che non ci sono e sui buoni propositi dell’amministrazione a loro non interessano.
Il fatto che da anni i problemi della biblioteca sono a voi noti ci rallegra e rassicura, speriamo che vengano presi al più presto in considerazione e dal nostro modesto ed ininfluente punto di vista bastano pochi ed economici accorgimenti per far funzionare un po’ meglio la sala studio. Gli studenti che si sono rivolti a noi, si lamentavano per il silenzio che non veniva garantito e rispettato, chiaramente hanno desistito e si sono spostati in altre strutture consentendo la proliferazione di comportamenti “rumorosi” (porte aperte, bambini che invece di studiare corrono…).
La ludoteca non ha rappresentato un problema grave perché aperta in orari diversi da quelli di sala studio, anche se siamo d’accordo con te nel desiderarla in altra sede. Il cicalino dell’allarme che suona quando una persona passa sotto uno qualsiasi dei sensori volumetrici è però fastidiosissimo e sono ANNI che nessuno provvede. Quanto costerà sistemarlo?
Siamo gente di pace, ma siamo anche pronti a condurre una battaglia virtuale (per ora) per farvi sentire la voce dei giovani del paese e solo per quel motivo, il resto è solo satira o sono eccessi poco carini che però hanno scatenato una vostra reazione. Avremmo ricevuto un tanto appassionato commento dall’amministrazione comunale anche senza colpi bassi?
RISPONDO A “BIBLIOTECHE ASSOCIATE”
Ci etichettate come bulli di periferia perché abbiamo abbaiato contro
Un’ultima cosa.
La provocazione che ci fate, scrivendo che ci nascondiamo nell’anonimato, non ci tange, anche perché la privacy è un diritto particolarmente sudato. A proposito, voi chi siete? (non vogliamo sapere realmente i vostri nomi, anche perché non vi diremo i nostri) Vi firmate i “bibliotecari della zona Biblioteche associate”, non sembra certo un nome di persona eppure criticate anche voi.
Resoconto presidio biblioteca. 1-0 per noi!
Evidenti carenze nel servizio di biblioteca ci erano state segnalate da parecchi Pievesi scontenti, abbiamo verificato di persona con parecchia costanza, giorno dopo giorno, ed in effetti i problemi esistono realmente. Per le prime giornate di “presidio” studiare era praticamente improponibile per via di porte che rimanevano sistematicamente aperte, bambini e maestre urlanti, cicalino dell’allarme che suonava al passaggio di chiunque e tante altre piccole cose più o meno disturbanti. Improvvisamente qualcosa è cambiato, dalla sera alla mattina il personale della biblioteca vigilava su porte aperte e bambini urlanti regalando una relativa tranquillità agli utenti dell’aula studio, ciò ci fa supporre che abbiano letto il nostro sito ed i relativi commenti che spesso sono stati illuminanti, oppure si tratta si miracolo. Chiaramente il cicalino dell’allarme continua a strascinare i maroni e sarà il prossimo obiettivo della Redazione, a costo di manomettere l’intero impianto d’allarme lo faremo tacere! Dovendo stilare un resoconto delle nostre attività di ripopolamento e bonifica della biblioteca, rimaniamo cauti ma dichiariamo che la situazione è migliorata anche grazie alla buona volontà (ritrovata improvvisamente) del personale. Continueremo chiaramente a frequentare la sala studio perché noi di Pieve, non di cento ne abbiamo bisogno ed estendiamo l’invito a tutti quelli che cambiano provincia per andare a studiare… L’unione fa la forza, però un sito internet in cui denunciare gli orrori permessi dalla nostra amministrazione pubblica aiuta parecchio e velocizza le reazioni degli interessati “…dalla sera alla mattina…”. Nella speranza che la situazione continui a migliorare vi auguriamo buono studio, vi terremo comunque informati sull’evolversi della situazione. Siamo solo all’inizio con la biblio!
Tentando di emulare i migliori criminali, lasciamo un avvertimento alle prossime vittime della Redazione.
UFFICIO POSTALE di Pieve, non di cento, COMINCIA A TREMARE!
(biblioteca) Odio i lunedi.
Lunedì mattina, solitamente ci si sveglia di malumore e non attratti i nessun modo da libri o lavoro, ma oggi tutto ha un sapore diverso, infatti il cielo grigio e la cappa di umidità che sovrastano Pieve spingono il giovane studente a cercare rifugio in biblioteca pensando di non trovare il classico pienone di bambini urlanti . Con immensa sorpresa lo studente trova la biblioteca “pubblica” vuota, priva di ogni bambino, salottino intellettuale rumorosissimo o bibliotecaria che telefona nella zona studio per far capire che quel luogo le appartiene e che tu non sei gradito… Infatti il Lunedì mattina la biblioteca resta chiusa fino alle ore 14:00.
La nostra politica interna prevede che tutti i redattori e i fotografi siano costretti ad andare a studiare in biblioteca per ripopolarne la fauna e per evitare che i loschi piani di privatizzazione della Maria vadano a buon fine, anche se ormai è una gara dura.
APPELLO AI LETTORI:
ANDATE IN BIBLIOTECA IL PIU’ POSSIBILE!
RIPRENDIAMOCI LA BIBLIOTECA!
L’UNIONE FA LA FORZA!
In biblioteca a Pieve, non a cento!
Giovedì mattina e pomeriggio “RISERVATO ALLE SCUOLE (su prenotazione)”, venerdì chiuso. Ci ripromettiamo di verificare l’affluenza degli scolari al giovedì, però quest’organizzazione degli orari adottata dalla biblioteca di Pieve, non di cento odora tanto di settimana corta e fine settimana lunghissimo…
ABBIAMO TROVATO LA NOSTRA BATTAGLIA PERSONALE
VOGLIAMO UNA VERA BIBLIOTECA PUBBLICA
I giovani si lamentano.
Aggiornamenti lampo! I giovani studenti di Pieve, non di cento continuano a lamentarsi perchè sono costretti ad andare a studiare tutti i giorni in altri comuni, qualcuno va addirittura a cento! Perchè un paese come il nostro, tanto attento alla cultura dei suoi abitanti (Siamo paese di cultura e turismo) non ha una sala studio pubblica per universitari, studenti delle medie e superiori, lettori di quotidiano? Gli spazi ci sono, a nostro avviso manca la voglia organizzarsi e rendere un servizio efficiente.
Rondini? non pervenute
La primavera è iniziata da un pezzo, il sole c’è, il caldo sta arrivando e le tavolette raccogliguano della LIPU sono al loro posto sotto ai nidi di rondine, peccato che quest’anno siano rimasti vuoti praticamente in tutto il paese. Come aveva predetto il collega Spanto in un precedente articolo, le tavolette hanno impedito l’arrivo di Rondini che dovevano passare le ferie sotto i nostri portici, il settore del turismo è ora in ginocchio. I nipotini a passeggio con i nonni per le vie del centro di Pieve guardano i nidi sfitti e non capiscono, i nonni invece capiscono benissimo e trovano una scusa per non raccontare ai nipotini la triste verità. Ci hanno portato via le rondini, hanno fatto decorare le tavolette ai bimbi delle scuole inferiori e li hanno resi complici inconsapevoli di un grave reato, il rapimento della primavera. Sono triste, il pensiero di campar per portici senza fare lo slalom tra gli uccelli che mi sfiorano la testa mentre vengo distratto dall’assordante cinguettio dei piccoli mi distrugge. Per non parlare dell’intenso odore di vita vissuta che inevitabilmente emanavano i portici stracolmi di uccellini nel periodo primaverile. Le rondini erano in grado di risvegliare in me, vista, udito ed olfatto che adesso rimarranno sopiti fino all”estate mentre mi aggiro per i portici finalmente resi asettici da qualche “scienziato”. Se l’incitamento all’odio ed alla distruzione di proprietà pubblica non fosse un reato, vi inviterei a demolire le tavolette per riciclare il legno e produrre segatura, ma come dicevo è un reato e quindi non si può.
Abbiamo letto “cronache”
Il trimestrale del comune, consegnato gratuitamente alla maggior parte delle famiglie pievesi, si riconferma già dalla seconda pagina come un giornale informativo ad elevato contenuto umoristico ed auto-ironico. Nel 2008 “puntiamo a realizzare investimenti senza ricorrere all’indebitamento”. AH, AH, AH. Una predizione degna di Nostradamus. L’illuminazione pubblica del centro storico sarà radicalmente modificata, per adeguarsi alle nuove normative e per evitare dispersioni di corrente saranno rimosse le lampade sospese sulle vie e ne verranno applicate delle nuove alle pareti delle case, dette “lanterne artistiche su mensole murarie”. Per quanto riguarda l’utilizzo di energia pulita sono stati installati, nel parcheggio di “Tullio” o per i più giovani di “Bezio” in prossimità della circonvallazione e dell’asilo, quindi ben visibili da tutte le mamme che vanno a riprendere i figli a scuola e dagli automobilisti in transito, quattro “lampioni autoalimentati da pannelli fotovoltaici ” che rendono molto onore all’amministrazione comunale ma di notte non fanno luce oltre la prima fila di parcheggi. Per quanto riguarda il problema “rusco”, sono terminati i lavori di ampliamento della discarica comunale o più carinamente definita “Stazione ecologica attrezzata”. Nel 2007 la tassa sui rifiuti è aumentata circa del 3%, “2.99%” la percentuale dichiarata da “cronache” forse in periodo di saldi, fondi utilizzati per i lavori di ampliamento e per pagare l’aumento di tasse imposto da Hera. Il cittadino potrà portare autonomamente i rifiuti, divisi per tipo e rispettando le restrizioni previste, alla discarica evitando una spesa all’amministrazione comunale, i rifiuti verranno successivamente pesati. In altri paesi emiliani il cittadino viene premiato per aver evitato uno sbattimento al comune con uno sconto sull’imposta sui rifiuti in proporzione al peso di materiale portato (dal cittadino) in discarica. Ragionamento che secondo noi non fa una piega. A Pieve non andrà così (pag. 5 di cronache): “La quantificazione del materiale consegnato, effettuato tramite specifico sistema di pesatura, avrà utilizzo per fini STATISTICI e POTRA’ dar luogo ad EVENTUALI iniziative che prevdono forme di incentivazione delle raccolte differenziate”. In pratica noi pievesi, inebriati dallo spirito ambientalista, ci trasformeremo in netturbini che rendono un servizio al comune, facendogli risparmiare denaro ma senza aver nulla in cambio. Vedremo se almeno la tassa sui rifiuti diminuirà, visto che era stata aumentata per i lavori di ampliamento della discarica, ora terminati. Noi non abbiamo letto oltre la quinta pagina di “cronache”, ce ne sarebbero altre dieci ma per oggi basta così.
STIAMO LAVORANDO PER RISOLVERE I PROBLEMI ALLA NEWSLETTER CHE NON ARRIVA A TUTTI, PAZIENTATE E TUTTO ANDRA’ A POSTO.

